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Heinz Piontek, Autoritratto (1998)

Heinz Piontek, Autoritratto (1998)

Ho scelto questo, tra i componimenti che Heinz Piontek (1925-2003), definì “Romanzen vom Abschied”, romanze del commiato, per ricordare lo scrittore tedesco a 90 anni dalla sua nascita.

L’ocarina del commiato
suona a me l’autunno allegro,
colori di zafferano e sangue secco –

ahimè, col fumo dei falò dopo il raccolto di patate
scorre il tempo di chimera
dietro, su per il pendio.

Quello che mi fu prestato:
intermittenze di luce alle pareti,
comprensione per parecchie cose vane,
un bagliore del fogliame avvertito più profondo –
all’inesperibile io rendo.

per  Hans Egon Holthusen

 

Okarina des Abschieds
bläst mir der heitere Herbst,
Farben von Safran und getrocknetem Blut –

ach mit dem Rauch der Kartoffelfeuer
zieht die chimärische Dauer
hinter die Steigung des Hangs.

Was mir geliehen wurde:
wechselndes Licht an den Wänden,
Verständnis für manche Vergeblichkeit,
ein tiefer gespürter Schimmer des Laubs –
dem Unerfahrbaren geb ich’s zurück.

für Hans Egon Holthusen

Heinz Piontek*

(traduzione di Anna Maria Curci)

*Ich höre mich tief in das Lautlose in. Frühe Lyrik und Prosa. Herausgegeben von Anton Hirner und Hartwig Wiedow. Berlin / Schmalkalden 2011. S. 62.

 

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