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Grazie a Brunella Bassetti, della quale ho la gioia di conoscere l’impegno instancabile in molti ambiti, ho assistito ieri, 24 settembre 2013, alla III edizione del premio Marco Rossi. Lì ho ricevuto una copia della raccolta, fortemente voluta da Brunella Bassetti, di recensioni, interviste e articoli di Marco Rossi, legati da un denominatore comune di grande valore: la nostra storia. (amc)

Da questa preziosa pubblicazione riporto l’introduzione di Brunella Bassetti:

Il titolo scelto per questa raccolta di interviste, articoli e recensioni di Marco racchiude molto più di quello che le sole parole rappresentano. “Pagine della nostra storia”: nel senso di storia italiana ed europea ma, anche, nostra storia personale.
I suoi interessi intellettuali e professionali sono stati sempre numerosi e vari. A cominciare dalla passione e militanza politica, per passare attraverso l’arte moderna e contemporanea o la letteratura mitteleuropea, per approdare – negli anni – ad interessarsi sempre di più all’economia ed alla finanza, al mondo cattolico ed al dialogo interreligioso.
Negli ultimi anni, inoltre, il sindacato e il mondo del lavoro erano diventati i suoi temi “caldi” nei quali si sentiva coinvolto in prima persona credendo fermamente nel nuovo progetto che si andava realizzando: la creazione della web radio RadioArticolo1 (che avrebbe visto la luce proprio il giorno dopo la sua scomparsa).
Non c’era divisione tra l’uomo ed il giornalista ma le due anime convivevano nella sua innata curiosità, nel suo sguardo arguto ed indagatore, nella sua voglia di raccontare e di far capire. E gli anni trascorsi insieme a lui inevitabilmente mi hanno contagiata in tal senso. Anche il più piccolo ed insignificante “fatto quotidiano” diventava notizia o poteva diventarlo, sempre nell’ottica di servizio per il lettore, per l’ascoltatore, per il pubblico, senza pregiudizi o preconcetti. Ho un ricordo vivido di tutte le testimonianze raccolte in questo piccolo volume. Potrei raccontare aneddoti, genesi e storia o discussioni tra l’addetto ai lavori e la profana.
Infine, ma non ultima per importanza, la sua passione nel raccontare la “Storia” non tanto come narrazione e/o comprensione di fatti accaduti quanto piuttosto come ricerca della “verità” e tentativo di costruzione di una “memoria storica e condivisa” per avvenimenti del nostro passato, talvolta sottaciuti o celati; e della storia europea con uno sguardo particolare verso tutte quelle generazioni di uomini che hanno sofferto.
Dedico, quindi, questo libro alle generazioni future, agli adolescenti, ai giovani affinché siano sollecitati ad amare la “storia” e ad avere una amorosa cura della “memoria”.

Brunella Bassetti

a Marco
gli amici e i colleghi
di RadioArticolo1, LiberEtà, Rassegna sindacale

Con il patrocinio dell’Associazione per la cultura istriana fiumana dalmata nel Lazio

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